COMUNICATO STAMPA. Festival Stràngius 2025: premiati Beniamino Deidda e Ian McKinley
Due figure simbolo della Resistenza civile e sportiva sono state protagoniste a Serramanna in occasione dell l’VIII edizione di Stràngius Festival Letterario Internazionale dell’Autobiografia, organizzato dal Comune di Serramanna in collaborazione con l’Associazione Città della Terra Cruda e con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna.
Venerdì 12 settembre, nel corso della giornata dedicata al tema Resistentis, il magistrato Beniamino Deidda ha ricevuto il premio “Franco Putzolu: testimone dell’identità sarda”, consegnato dall’assessore alla Cultura del Comune di Serramanna Giovanni Maccioni.
Magistrato entrato in carriera nel 1963, Deidda ha fatto parte della generazione dei “pretori d’assalto” che negli anni Settanta e Ottanta furono in prima linea nella difesa dei diritti dei lavoratori sanciti dallo Statuto. Nel corso della sua carriera si è distinto per l’impegno nella tutela della sicurezza sul lavoro e nella lotta contro gli infortuni e le malattie professionali, fino a casi emblematici come quello di Eluana Englaro. L’insegnamento di don Lorenzo Milani — “Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali” — ha accompagnato la sua azione giudiziaria e civile.
Il premio consiste in un’opera realizzata dall’artista Marina Putzolu, figlia di Franco Putzolu (1936–2011), illustratore, disegnatore e fumettista a cui il riconoscimento è dedicato.

Sabato 13 settembre, nella giornata intitolata Resistere attraverso lo sport, il premio “Vico Mossa: testimone del nostro tempo” è stato invece consegnato dal sindaco di Serramanna Gabriele Littera a Ian McKinley, ex rugbista irlandese naturalizzato italiano.
Promettente giocatore del Leinster e della Nazionale Under-20, nel 2010 McKinley subì un grave incidente che lo costrinse a un prematuro ritiro. La sua storia di rinascita sportiva prese forma in Italia, dove nel 2013, grazie a speciali occhiali protettivi, poté tornare in campo. Giocò con Udine, Viadana, Zebre e Benetton Treviso, fino al debutto nel 2017 con la Nazionale italiana, con cui segnò i suoi primi punti internazionali. La sua vicenda, raccontata nel libro Seconda chance. La mia rinascita nel rugby (Santelli), è diventata simbolo di tenacia, passione e resistenza, dimostrando come lo sport possa essere forza di vita.

I due premi rappresentano il cuore di Stràngius: celebrare chi, in ambiti diversi, ha saputo opporsi alle difficoltà e trasformare la propria esperienza in testimonianza collettiva.
Il festival, nato per valorizzare la figura del serramannese Vico Mossa — architetto, studioso e autore del romanzo autobiografico I cabilli — è oggi un progetto culturale e civile che porta nei bixinaus antigusu (gli antichi cortili campidanesi in terra cruda) momenti di confronto tra letteratura, memoria e impegno.
Tra gli ospiti di questa edizione: Maram al-Masri, Alberto Bocchetta, Mario Capanna, Luca Casarini, Michel Cassir, Francesco Casula, Beniamino Deidda, Monica Giorgi, Giulio Guarini, Felicia Vitale Impastato, Tommaso Juhasz, Teresa Manes, Serena Marchi, Vittorino Mason, Ian McKinley, Renato Franco Natale, Laura Orlandini.
Le biografie complete sono disponibili sul sito www.strangiusfestival.it/autori-2025.
L’edizione 2025 si è svolta a Serramanna in due momenti: dal 4 al 6 e dal 10 al 14 settembre, con un ricco calendario di presentazioni, reading e mostre. A novembre (dal 10 al 14) si terrà la sezione Stràngius a Scuola, interamente dedicata agli studenti .Foto allegate di Giulia Camba