GLI OSPITI DELLA TERZA EDIZIONE (2020)

DANIELE MOCCI. Nato in Sardegna, a San Gavino Monreale, l’ultimo giorno di primavera.
Sceneggiatore di fumetti, scrittore e copywriter. Da oltre vent’anni tiene corsi di scrittura creativa nelle scuole.
Con il disegnatore Luca Usai ha creato le serie a fumetti Super Pro, oggi online sull’app eMooks, e Marcello e Sofia. Ha pubblicato in Italia con Esselibri, Gaghi, Fumo di China, Tunué, Piemme, Cuec, L’Unione Sarda, e in Francia con Clair de Lune. È autore dello spettacolo teatrale La figlia dell’alcade, poi rivisitato in “chiave nuragica” con il titolo La figlia del guerriero. Ha ideato alcuni storytelling games, come il gioco di ruolo Prima che sia troppo tardi (Life Res Maris) e la caccia al tesoro online The wheel of time (Milan Games Week).
È uno dei fondatori dell’Associazione Chine Vaganti.
Insegna sceneggiatura per fumetto alla scuola Fumé di Cagliari.
Al Festival Strangius presenterà il suo libro “L’ultimo giorno di primavera”, Condaghes, 2019.

MARCO FRATTINI ha 44 anni. Nel 2006 ha perso completamente l’udito, ma questo non l’ha di certo fermato. Chiaro, molte cose che faceva prima non può più farle. Ma le ha semplicemente sostituite con altro. Prima suonava in una boy-band, era un chitarrista eclettico oltre che apprezzato fonico, nel 2007 si è laureato in odontoiatria e protesi dentaria, ha esercitato fino al 2013, l’anno del secondo intervento all’encefalo ma anche l’anno in cui si diploma Chef (è iscritto all’Associazione Professionale Cuochi Italiani).
Nel frattempo ha quasi sempre corso (ma anche praticato il tennis e lo sci…), la scintilla nel 2002, la folgorazione nel 2006 con la prima maratona di Milano e poi anche qualche bella soddisfazione come i sei titoli italiani (tre nella maratona e tre nel cross sotto l’egida della Federazione Sport Sordi Italia) e quattro mondiali di categoria per medici e odontoiatri conquistati alla Marcialonga Running.
Impossibile fare tutto, anche per chi dorme solo quattro ore a notte ma ha da valorizzare un brand che sintetizza tutte le sue attività: si chiama “Iovedodicorsa” e include la sua carriera di scrittore (due libri all’attivo), le coloratissime bandane che disegna e, da poco, anche il nuovo social network (con relativa App) CiaoRunner da lui ideato, il primo per gli appassionati della corsa.

 LUCA TELESE. È un giornalista, saggista, autore televisivo, conduttore televisivo e conduttore radiofonico italiano. Ha lavorato per Il Giornale, Il Fatto Quotidiano, Pubblico Giornale, La Verità, TPI. Ha condotto In onda, Matrix, Terza Repubblica e Bianco e Nero

FRASER LAUCHLAN. La moglie, sarda, dopo 12 anni di vita in Scozia, gli ha improvvisamente annunciato in una fredda e grigia mattina di novembre che voleva tornare a casa. E quando ha detto ‘casa’, intendeva la bellissima Sardegna. Dopo aver vissuto quasi tutta la sua vita in Scozia, l’autore si è improvvisamente trovato di fronte alla realtà di trasferirsi in un paese diverso, un clima diverso e una lingua diversa da tutto ciò che aveva conosciuto. Il libro parla principalmente degli eventi dei primi due anni della sua nuova vita. C’erano tante cose belle ma anche tante cose non così belle. Ma la maggior parte delle volte, ha provato a vedere il lato divertente. Questa è la storia di qualcuno che affronta l’essere scozzese in Sardegna. Al festival Strangius presenterà il suo libro “Uno scozzese in Sardegna”, 2019.

ANGELICA GRIVEL SERRA. Vive e studia filosofia a Cagliari, ma rivendica con fierezza le origini ulassesi per parte materna. Nel 2015 vince a Roma il concorso letterario nazionale “Diregiovani Web La creatività fa scuola”. Intraprende poi una collaborazione con L’Unione Sarda e con svariate testate online. Scrittrice e fotomodella, ama i libri, l’arte e la filosofia.

FRANCESCO ABATE (Cagliari, 17 maggio 1964) è uno scrittore, giornalista ed ex disc jockey italiano. Esordisce come disc jockey a Radio Alter all’età di 14 anni. Poi trasmette da Radio Città, Radio Flash e Studio 96 programmi sul mondo indie. Cura l’organizzazione di concerti e festival (Flash Festival e Rock Area) e lavora nel management di gruppi musicali. È tra i fondatori di Radio X, prima emittente in Europa a trasmettere su Internet. Dal 1991 al 2004 fa il deejay nei club della Sardegna col nome di Frisco. Dal 1999 al 2001 è alla direzione artistica di Radiolina. Dopo anni di inattività nel 2010 torna alla radio come conduttore insieme alla giornalista Caterina Pinna sulle frequenze regionali di Rai Sardegna con il programma “Cibo per la mente”. Il suo esordio come scrittore è del 1996 con L’Oratorio – Vietato ai minori di 14 anni, breve racconto, inserito nella collettiva Racconti di Celluloide (Alambicco). Da allora ha scritto 10 romanzi (due con Massimo Carlotto, uno con Saverio Mastrofranco ovvero l’attore Valerio Mastandrea) per le case editrici Castelvecchi, Il Maestrale, Frassinelli, Edizioni Ambiente ed Einaudi. Ha partecipato a 9 raccolte di racconti, scritto pièce teatrali, testi per la televisione e sceneggiature cinematografiche. Alcuni suoi libri sono tradotti in Francia, Germania, Paesi Bassi, Belgio e Grecia. In Francia sono stati pubblicati i romanzi Ultima di campionato (Derniere journée de championat), Il cattivo cronista (Le chroniqueur sans coeur), Chiedo scusa (Je demand pardon) tradotti da Marc Porcu per la Fosse aux Ours; Mi fido di te è stato tradotto nei Paesi Bassi con il titolo Ik vertrouw je da Etta Maris per la Lebowsky Publisher, in Germania con il titolo Ich vertraue dir per Bertelsmann, in Francia e in Grecia. Nel 1999 ha vinto il miglior soggetto al Premio Solinas con ‘Ultima di campionato’, con “Mi fido di te” ha vinto il Premio del Libraio Città di Padova 2007, con il romanzo “Chiedo scusa”, Einaudi Stile Libero, nel 2011 ha vinto il Premio Alziator, nel 2014 ha vinto il Premio Lawrence con il romanzo “Un posto anche per me”, Einaudi Stile Libero. Dal 2013 cura la collana Freschi per Caracò Editore. Al festival Strangius presenterà il suo ultimo romanzo “Torpedone trapiantati”, Torino, Einaudi , 2018.

BEPPINO ENGLARO. Padre di Eluana Englaro. “Il 9 febbraio 2009 Eluana Englaro moriva. Ci sono voluti 6233 giorni perché il padre potesse liberarla e dirle addio; diciassette anni di vita sospesa fra la vita e la morte, durante i quali Beppino Englaro ha lasciato il suo lavoro e si è immerso nelle carte. Ha studiato codici e regolamenti, ha partecipato a convegni e incontrato politici, giuristi e teologi, nel tentativo di capire come dar voce alla figlia e far rispettare la sua volontà percorrendo sempre la strada della legalità”.

PIETRO BARTOLO (Lampedusa e Linosa, 10 febbraio 1956) è un medico e politico italiano, eurodeputato dal 2019.
È noto soprattutto per essere stato, dal 1992 al 2019, il responsabile delle prime visite ai migranti che sbarcano a Lampedusa. Medico chirurgo, laureato all’Università di Catania, è specializzato in ginecologia. È sposato e ha tre figli. Nominato nel 1988 responsabile del gabinetto medico dell’Aeronautica militare a Lampedusa, nel 1991 è ufficiale sanitario delle isole Pelagie. Nel 1993 diviene responsabile del presidio sanitario e del poliambulatorio di Lampedusa, dipendenti dall’ASP di Palermo.
Consigliere comunale a Lampedusa e Linosa dal 1988 fino al 2007, è stato vice sindaco e assessore alla sanità del comune delle Pelagie dal 1988 al 1993. Dal 1992 si occupa anche delle prime visite a tutti i migranti che sbarcano a Lampedusa e di coloro che soggiornano nel centro di accoglienza.
Sostenitore dell’accoglienza di immigrati e richiedenti asilo e della necessità di corridoi umanitari contro la tratta degli esseri umani, ha preso parte come ospite a diverse trasmissioni televisive italiane.
Nel marzo 2011 è stato nominato coordinatore di tutte le attività sanitarie nelle Isole Pelagie dall’allora assessore alla Salute della Regione Siciliana Massimo Russo.
Nonostante qualche settimana prima fosse stato colpito da un’ischemia cerebrale, è stato in prima fila nei soccorsi ai sopravvissuti del Naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013 di un peschereccio carico di oltre 500 migranti, in cui persero la vita 368 persone.
Prende parte nel 2015 al film documentario Fuocoammare di Gianfranco Rosi, che nel febbraio 2016 ha vinto l’Orso d’oro al 66º festival di Berlino e ha ottenuto una candidatura nella categoria “Miglior documentario” agli Oscar 2017.
Al suo libro Lacrime di sale è ispirato il film Nour (regia di Maurizio Zaccaro) in cui l’attore Sergio Castellitto veste i panni del medico di Lampedusa. Il film è stato presentato alla 37ª edizione del Torino Film Festival del 2019. È uno dei nove intervistati nel documentario Vaccini. 9 lezioni di scienza di Elisabetta Sgarbi sull’importanza dei vaccini, presentato anch’esso alla 37ª edizione del Torino Film Festival. Al festival Strangius presenterà il suo libro Lacrime di sale : la mia storia quotidiana di medico di Lampedusa fra dolore e speranza, Mondadori, 2017.

GIOVANNI ANGIOLINI. Medico chirurgo, specialista in ortopedia e traumatologia, con un master di 2° livello in traumatologia dello sport. Attivo da oltre vent’anni nel mondo del fitness e del benessere, è una presenza fissa in molte trasmissioni televisive in qualità di consulente medico. 

GIORGIA BENUSIGLIO. Nata a Milano il 27 luglio 1982. Dopo il diploma in lingue, si sono laureata in Scienze della Formazione Primaria, all’Università Cattolica del Sacro Cuore, di Milano, con una tesi dal titolo “Psicologia della famiglia: relazioni e comportamenti a rischio in adolescenza”. Nel 1999 è stata miracolosamente salvata, grazie ad un trapianto di fegato, dopo aver assunto una piccola quantità di ecstasy. Da quel giorno, ha deciso di trasformare la sua esperienza in una lezione di vita, informando e parlando ai ragazzi dei rischi legati all’assunzione di droghe. Da più di 10 anni, svolge un’attività di prevenzione raccontando la sua esperienza nelle scuole, affinché il suo errore possa evitare quello di qualcun altro, per dare ai giovanissimi quella giusta informazione che lei non ha avuto.

LUIGINA MORTARI. Professore ordinario di Epistemologia della ricerca qualitativa all’Università degli Studi di Verona, presso la quale dirige il Dipartimento di Scienze umane. Le sue ricerche hanno per oggetto la filosofia dell’educazione, la filosofia e la pratica della cura, la definizione teorica e l’implementazione dei processi di ricerca qualitativi, la formazione dei docenti e dei professionisti sociali, educativi e sanitari, e le politiche formative. Oltre a numerosi articoli apparsi sia su riviste italiane che straniere, ha pubblicato: Abitare con saggezza la terra (Angeli 1994); Natura e… (a cura di) (Angeli 1999); Per una pedagogia ecologica (La Nuova Italia 2001); Aver cura della vita della mente (La Nuova Italia 2002); Apprendere dall’esperienza (Carocci 2003); Linee di epistemologia della ricerca pedagogica (Leu 2004). 

SHAUN BYTHELL. Una vita da libraio” è la storia di Shaun Bythell, libraio della provincia scozzese, che racconta la sua esistenza quotidiana in mezzo ai libri: dalle sue battaglie contro Amazon alle stramberia dei suoi clienti, tutto descritto con pungente ironia. In una piccola cittadina della provincia scozzese di nome Wigtown, lungo la costa, vive un libraio tutto particolare. Da quando ha preso in carico la libreria The Book Store, Shaun Bythell è diventato una sorta di Don Chisciotte del mercato librario tradizionale: combatte Amazon con tutte le sue forze e senza alcun risultato, come una nobile crociata contro i mulini a vento. Spesso e volentieri si ritrova a bisticciare con la sua unica assistente, una sorta di Sancho Panza sempre in tuta da sci. Una vita da libraio (Einaudi, traduzione di Carla Palmieri) racconta la sua storia. Scritto in forma di diario, il romanzo narra in prima persona la vita quotidiana dell’autore, libraio disincantato e narratore ironico, pungente; circondato da centinaia di volumi, Shaun Bythell, tra gli organizzatori del Wigtown Book Festival, descrive uno a uno i suoi clienti, dalle loro richieste impossibili ai commenti più strampalati: chi sostiene di amare i libri senza mai comprarne uno, fino a chi si complimenta per l’allestimento della vetrina, non capendo che le pentole non sono in esposizione, ma un modo per raccogliere l’acqua che filtra dal tetto.